Leonardo Marussig: ritratto di un fonico di mix

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Nel primo spazio dedicato ai professionisti di Artchivio abbiamo deciso di parlare di Leonardo Marussig, fonico di mix. Il motivo di questa scelta è molto semplice. Insieme ad essere un professionista appassionato e meticoloso, Leonardo è un miscuglio creativo di ironia, curiosità e serenità.

Nato nel ’91 in una famiglia multiculturale, Leonardo è stato esposto fin da piccolo a costanti contaminazioni internazionali, che hanno fatto di lui una persona profondamente aperta e comunicativa, abituata sin dai primi anni di vita a muoversi tra l’italiano, lo spagnolo e l’inglese.

La predisposizione al mondo del suono sembra far parte della sua natura da sempre. Come per le lingue, Leonardo si avvicina da subito anche alla musica. Dai sei ai dodici anni studia pianoforte, ascolta jazz e divora i Beatles. Poi studia chitarra e si divertirà anche col basso. Durante il liceo fonda i Revibalists, gruppo ska reggae dall’animo punk di cui è frontman e scrittore dei testi – ed il cui bassista è tra l’altro l’amico Alessandro Bonfanti, oggi promettente montatore del suono con cui Leonardo continua a collaborare con fraterno entusiasmo.

Leonardo Marussig, montatore del suono e fonico di mix

Finito il liceo classico Leonardo si sposta a Barcellona, al SAE Institute, dove si diploma in Sound Engineering. Questi studi gli permettono di comprendere il suono da una prospettiva più completa, che abbraccia la fisica teorica, la psicoacustica, l’elettronica applicata. Leonardo intraprende insomma un accurato e complesso processo di assimilazione concettuale di quella che è la natura paradossale del suono: da un lato immateriale, inosservabile e spesso inosservato, allo stesso tempo un corpo fisico, un’energia materica – «è come entrare in una lingua che non si conosce», ci ha detto, «ci vogliono studio continuo, sentimento, e tanto tanto ascolto».

Sempre a Barcellona, Leonardo consolida la propria passione per l’elettronica, per la costruzione e per la manutenzione di apparecchiature elettroniche (piccoli amplificatori, riverberi analogici, processatori di segnali). Passione che ancora oggi continua a coltivare e che gli è di grande aiuto per riuscire a padroneggiare con sempre maggior dimestichezza il suono tradotto in segnale elettrico.

Tornato a Roma, Leonardo entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Cinecittà. Qui, oltre a ricevere una solida formazione nel campo della presa diretta e del montaggio del suono, si specializza nel suo ambito prediletto, il mix. E dopo il diploma, nel 2016, gli viene assegnata una borsa lavoro presso il Centro Sperimentale proprio come supervisore degli allievi di mix.

Il percorso di Leonardo continua presso i Sound On Studios, affermata realtà romana attiva nel settore della post produzione audio da oltre vent’anni. In questa struttura, Leonardo sta avendo modo di affinare le proprie capacità tecnico-artistiche, lavorando sia come missatore, come assistente al mix che come montatore del suono – gli ultimi due ruoli, tra l’altro, li ha ricoperti in Crazy for Football, opera vincitrice del David di Donatello come Miglior documentario del 2017.

Leonardo Marussig al lavoro negli studi Sound On di Saxa Rubra a Roma

Con questa esperienza lavorativa presso la Sound On, Leonardo sta imparando ogni giorno a vivere le complesse dinamiche di uno studio, ad avere a che fare con scadenze e consegne, con gli aspetti legali e commerciali del mestiere. Sta prendendo inoltre familiarità con i difficili equilibri e con le armonie precarie che vanno creati e mantenuti in un ambiente come quello del mix, in cui, oltre a lavorare in gruppo, si dà l’ultima definitiva forma al film, quella che dovrà convincere non solo regista, produttore o montatore, ma anche e soprattutto lo spettatore.

La dedizione e l’impegno, la rara sensibilità e le competenze sempre più salde, contribuiscono a fare di Leonardo Marussig un brillante esempio di giovane creativo romano, che vanta alle spalle già una serie di soddisfazioni ed il cui cammino nel mondo del cinema è solamente agli inizi.

LE TRE CURIOSITÀ

  • È un bravissimo cuoco
  • È un divoratore seriale di prodotti della cultura trash
  • È un fervente appassionato di toponomastica

 

A cura di Marcello Di Trocchio

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Marcello Di Trocchio

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Regista, Produttore, Sceneggiatore

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Credo nell'empatia, nel potere salvifico della comunicazione. In quest'ottica trovo che il cinema sia una delle forme d’arte piùefficaci per creare, vivere e trasmettere empatia, per ricordare all’essere umano il valore indispensabile dello stare assieme.

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