Jumping Flea: collettivo di graphic design, audiovideo e fotografia

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In una piazzetta quadrata e appartata nel cuore del Tufello sorge Jumping Flea, un piccolo studio di graphic design, produzione video e fotografia nato nell’estate del 2016.

I suoi fondatori sono Manuel Grieco e Alessandro Lazzi, rispettivamente cineasta e operatore, amici e creativi da sempre. Manuel frequenta fin da bambino il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e Alessandro, patito di recitazione, fa parte della scuola di teatro durante il liceo. Qui preparano spettacoli di satira sulla vita degli studenti e insieme alla loro amicizia comincia a nascere il loro desiderio di affermarsi e di costruire insieme una realtà propria all’interno del difficile mondo creativo.

Finite le superiori Manuel comincia a farsi le ossa nei backstage imparando tecniche di regia, di sceneggiatura e di montaggio e con Alessandro e altri tre amici realizza Barlume di Speranza (2011), una web serie sulle avventure di quattro ragazzi che gestiscono un bar e che trovano giornalmente un nuovo discutibile modo per fare soldi. Questa produzione, grazie alla quale vengono invitati a una serie di festival nazionali, non solo tempra le loro competenze ma li rende anche più fiduciosi e volenterosi di realizzare il proprio sogno.

I Jumping Flea al lavoro

Quando Alessandro comincia a frequentare l’accademia RUFA (Rome University of Fine Arts) come studente di cinema, incontra finalmente i sei ragazzi che renderanno Jumping Flea possibile: Simone, Fabrizio, Lorenzo, Federico e due Alessi, i quali mettono insieme le proprie competenze in grafica, fotografia, montaggio e VFX. Nonostante si aspettassero un esordio lento fatto di tentativi, networking e spese, i Jumping Flea si trovano ad essere immediatamente richiestissimi, e fanno di tutto: aftermovie per eventi e feste, servizi fotografici, riprese backstage, video promo per artisti o altre realtà, cortometraggi, effetti speciali e a volte affittano il loro spazio a terzi.

I Jumping Flea alle prese con un servizio fotografico

Tra i loro lavori di quest’anno troviamo: videoclip live di esibizioni musicali per il collettivo La Vetrina, delle pillole backstage per gli spot pubblicitari delle acque Uliveto e Rocchetta, un video promo per l’illusionista ballerino di tango Novas, esplosioni di case virtuali per film horror di serie B e molto altro ancora.

La locandina del cortometraggio LEAK, realizzato per il 48 Hour Film Project

A Novembre 2016 partecipano al 48 Hour Film Project, un contest in cui ad ogni squadra vengono dati un genere, una frase, un oggetto e un personaggio, e due giorni di tempo per realizzare un cortometraggio che contenga questi elementi. A Jumping Flea capita il genere poliziesco e dopo ore di delirio nasce Leak, l’angosciosa storia di un poliziotto che perde la memoria e si ritrova una sospetta omicida imbavagliata nel baule della macchina. Questa letteralmente sudata produzione regala loro una posizione nella fase finale della selezione e un grande insegnamento per quanto riguarda i ritmi e le modalità di lavoro del team da poco formato.

A quasi un anno dalla nascita, dopo un trionfante lancio nella fossa dei leoni e innumerevoli incarichi, Jumping Flea pianifica una fase di raccoglimento e un maggior numero di produzioni interne, affinché la personalità e creatività dello studio possano venire alla luce nella loro pienezza.

Tra i loro progetti futuri troviamo Fleas, un format virale di brevissimi film che regalano al pubblico sensazioni diverse; dall’amaro in bocca, alla gioia, alla rabbia, alla confusione, alla pura sorpresa.

Un’altra interessante bozza consiste in una web serie che in mostra in chiave ironica proprio il mondo creativo e due ragazzi desiderosi di farsi strada al suo interno.

I Jumping Flea al lavoro

«Per decenni è stato un mistero come la pulce, un animale così piccolo e insignificante, possa saltare così in alto. Si dice che in termini umani il salto della pulce equivalga a un salto da terra alla cima dell’Empire State Building».

È proprio questo insetto, ci spiega Manuel, che con la sua semplicità e la sua incredibile forza di slancio ha ispirato il nome e l’ethos dello studio Jumping Flea, tradotto come ‘pulce saltante’. Con un altissimo numero di produzioni diverse in meno di un anno, un team entusiasta e unito di neo laureati e laureandi, lo studio si è indubbiamente dimostrato all’altezza del proprio nome.

A cura di Beatrice Tura

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